Nessun uomo è un’isola

No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main. If a clod be washed away by the sea, Europe is the less, as well as if a promontory were, as well as if a manor of thy friend’s or of thine own were: any man’s death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. Nessun uomo è un’isola, intero per se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra. … Continua a leggere Nessun uomo è un’isola

Questioni di senso

Il concetto di sensemaking è importante […] perché sottolinea l’invenzione che precede l’interpretazione; […] parlare di sensemaking significa parlare della realtà come di una realizzazione continua che prende forma quando le persone danno senso retrospettivamente alle situazioni in cui si trovano e alle loro creazioni. Tra le molte definizioni di sensemaking ricordiamo: L’interazione reciproca tra la ricerca di informazioni, l’attribuzione di significati e l’azione. [Thomas, Clark, Gioia, 1993] I processi attraverso i quali  i membri di un’organizzazione attribuiscono significato agli eventi che “includono quegli standard e regole per percepire, interpretare, credere e agire, che sono tipicamente usati in un dato … Continua a leggere Questioni di senso

Costruire Significati

Il sensemaking comporta un collocare gli stimoli entro un certo tipo di cornice. Quando si inseriscono gli stimoli dentro le cornici, diventa possibile afferrare, comprendere, spiegare, attribuire, estrapolare e predire. [Starbuck e Milliken, 1988] Le persone usano la strategia come una cornice che implica l’ottenimento, la produzione, la sintesi, la manipolazone e la diffusione dell’informazione in modo da dare significato, scopo e direzione all’organizzazione. [Westley, 1990] La costruzione di significato può essere vista come un ciclo ricorrente costituito da una sequenza di eventi che hanno luogo nel tempo. Il ciclo ha inizio quando gli individui formulano anticipazioni e presupposizioni inconsce … Continua a leggere Costruire Significati

Identità

Il sensemaking è un processo soggettivo. In ogni situazione il soggetto tende a riconoscersi in relazione a ciò che vive, ai processi di interazione che stabilisce. Una stessa persona assume caratteri diversi in circostanze differenti (ad esempio l’identità assunta sul posto di lavoro può differire da quella assunta nelle relazioni familiari) e questo influenza il modo in cui egli percepisce ed interpreta il mondo, le cose e gli eventi rispetto alla propria concezione del sè, alla situazione e al contesto. L’individuo ha bisogno di mantenere il suo senso di identità fuori e dentro l’organizzazione; ad ogni cambiamento corrisponde un disagio … Continua a leggere Identità

Retrospezione

Si può comprendere fino in fondo solo ciò che è già avvenuto. Una persona può sapere quello che fa solo dopo che è stato fatto e può osservare realmente solo ciò che esiste. La retrospezione è un elemento distintivo e l’esperienza aiuta a dare significato al presente. Il problema è che le esperienze passate sono diverse e dunque si genera confusione. I significati sono molteplici e quindi difficilmente controllabili. Le persone hanno bisogno di attribuire senso, di capire cosa è successo, comprendere le scelte, creare ordine e chiarezza attivando comportamenti coerenti. Continua a leggere Retrospezione

Enactment

Gli individui costruiscono ambienti adeguati alle loro aspettative e si integrano ad essi. Le azioni che le persone compiono sono connesse alle interpretazioni che esse hanno della realtà, in tal modo esse creano il proprio ambiente attribuendovi significati di volta in volta diversi. L’enactment può essere rappresentato come una focalizzazione di esperienze mediata dagli schemi mentali dell’individuo. Spesso però le persone sono solite confermare i propri schemi anzichè cercare attivamente di smentirli. Anche quando le persone sono disponibili a costruire un nuovo schema, ogni volta che si trovano di fronte a situazioni ambigue difficilmente interpretabili devono necessariamente ricorrere a qualcosa … Continua a leggere Enactment

Informazioni Selezionate

La selezione è il processo organizzativo che, analizzati i dati ambientali e considerate le interpretazioni che hanno funzionato in passato, costituisce le linee guida per il processo decisionale attraverso cicli concatenati. Detto in altri termini gli individui sono portati ad assemblare serie di informazioni e a fare proprie quelle che hanno già funzionato in altre occasioni, con effetti  sicuramente positivi nelle fasi stabili e di crescita, più controversi se c’è bisogno di innovazione e cambiamento. Continua a leggere Informazioni Selezionate

Continuo

Il sensemaking è un processo che non ha né un inizio chiaro né una fine definita, ma è un insieme di flussi continui, di sorprese e di emozioni. Le emozioni sono sentimenti soggettivi. Possono essere considerate positive quando si verifica qualcosa di inatteso che risulta essere piacevole o quando non si verifica qualcosa di spiacevole che era atteso, negative nelle situazioni opposte. Le emozioni incidono sui flussi interrompendoli e provocando ciò che Weick chiama arousal. Weick definisce il concetto di arousal per descrivere l’interruzione dei flussi cognitivi e/o di esperienza provocata dalle emozioni. Le emozioni negative determinano un aumento dell’arousal, … Continua a leggere Continuo

Plausibilità più che accuratezza

Coerenza e ragionevolezza possono incoraggiare l’azione mentre l’accuratezza non è necessaria e forse nemmeno possibile da raggiungere a causa dei limiti cognitivi degli individui. Gli individui hanno bisogno di attribuire una spiegazione plausibile alla decisione assunta. Le credenze e le ideologie influenzano sia il modo in cui gli eventi si realizzano e sia il modo in cui questi vengono visti dato che nell’ambito del processo di sensemaking «credere è vedere». Il sensemaking investe dunque i resoconti socialmente accettabili e credibili. Continua a leggere Plausibilità più che accuratezza

Varchetta, introduzione a Weick

Nel teatro narrativo di Weick, un suo personaggio, l’arbitro, sottolinea, riferendosi alle regole del gioco, che “non sono nulla sino a che io non le chiamo”. Così dicendo non indica una sua posizione di potere, quanto una sua posizione di responsabilità nei confronti di una realtà che ha contribuito a creare e di cui può/deve rispondere. Sono infatti le nostre azioni che fanno la differenza (xii). Le persone istituiscono i loro ambienti nel senso che “costruiscono, resistemano, individuano e demoliscono molti aspetti oggettivi dell’ambiente che li circonda […] inseriscono tracce di ordine e letteralmente creano le loro limitazioni”. In questa … Continua a leggere Varchetta, introduzione a Weick